L’isola di Mauritius si estende su una superficie di 1860 kmq nell’Oceano Indiano, vicino al Madagascar. L’atollo di Cargados Carajos, le due isole di Agaléga, Tromelin e l’arcipelago di Chagos afferiscono alla Repubblica di Mauritius. L’isola principale è di origine vulcanica e il paesaggio è caratterizzato da bruschi passaggi dalle montagne alla pianura.

Nei 177 km di coste si alternano spiagge bianche con lagune alle nere ed alte scogliere. Spesso, a causa della bassa marea, i fondali restano bassi anche a grandi distanze dalla riva.

Foreste tropicali e piantagioni di canna da zucchero caratterizzano la natura presente nelle zone interne, insieme a palme da cocco, eucalipti, banyan indiani ed altri alberi esotici; lo sfruttamento del legno di ebano e palissandro ha portato, però, a devastare il territorio. Molte foreste, quindi, sono già state dichiarate patrimonio nazionale e sono in aumento le riserve protette.

Anche la ricchissima fauna corre seri pericoli: oltre al dodo già scomparso da decenni, restano pochi esemplari del falco e del merlo mauriziano, del piccione rosa, del merlo cuciniere. Rari, ormai, anche il gallo dei boschi, l’uccello manioca, il cardinal con la testa rosso fuoco. Anche la fauna marina è ricca e, allo stesso tempo, a rischio: di coralli e conchiglie ne è stata vietata la raccolta.

Il clima sull’isola di Mauritius è tipicamente tropicale con alcune variazioni regionali. Sugli altopiani centrali le precipitazioni sono più probabili e le temperature medie più basse rispetto alla costa. La stagione delle piogge si verifica tra gennaio ed aprile.